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Jinja
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mwdwJinjamwea (神社? a volte anche jingū o taisha) è il termine giapponese che sta a indicare un santuario mweqshintoista, generalmente costituito da una serie di edifici e l'area naturale circostante ed è il luogo dove i fedeli shintoisti possono recarsi per la venerazione degli dèi (mwegkami). Dal mwew1946, con l'istituzione della mwfaJinja Honcho, la Comunità shintoista, tutti i santuari del mwfqGiappone sono parte di questa organizzazione, che negli ultimi decenni ha iniziato anche ad aprire nuovi santuari all'estero, in particolare in mwfgAmerica, mwfwAustralia e mwgaSan Marino.

Contents

Kami

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Origini

Si crede che originariamente i mwhajinja fossero solo santuari temporanei, allestiti in occasione di una festività (mwhqmatsuri) in luoghi considerati sacri come caverne o montagne. Questo per il fatto che nella fede shintoista i kami sono in un certo senso «onnipresenti», avendo la facoltà di essere dove vogliono quando vogliono, e che dunque non possano essere confinato in uno spazio sacro ben definito.

Comunque, in epoche più recenti, dopo la costruzione di questi santuari temporanei chiamati mwhwshadenmwia (社殿?), si diffuse la credenza secondo cui un mwiqkami venerato in un santuario farebbe di quest'ultimo la sua dimora sacra. Nacquero così i primi santuari stabili, i mwigjinja, a partire da preesistenti mwiwshaden. Molti credono che le tecniche di costruzione degli mwjashaden derivino dal mwjqBuddhismo, difatti, parecchi mwjgjinja antichi non hanno tracce di mwjwshaden, ma solamente luoghi di preghiera affacciati su ambienti sacri a cui è solitamente vietato l'accesso.

Locali di un jinja

Un santuario shintoista è costituito da parecchi locali ed edifici, inclusi un mwmqhondenmwmg (本殿?) e un mwmwhaidenmwna (拝殿?). L′mwnqhonden è il mwngSancta Sanctorum, la stanza o l'edificio contenente il mwnwgoshintaimwoa (御神体? letteralmente, "il Sacro Corpo del kami"). Di queste stanze, solo l'haiden è aperto ai laici. L′mwoqhonden è collocato dietro l′mwoghaiden, è più piccolo ed è privo di decorazioni. È importante considerare che i santuari Shinto, a differenza dei templi buddisti, erano costruiti in legno, con tetti di paglia o corteccia; inoltre, non era prevista una manutenzione dei mwowjinja, ma si lasciava che il tempo e i fenomeni atmosferici facessero il loro corso, salvo poi ricostruire un nuovo edificio.

Altre zone particolari di un santuario shintoista sono l'area del mwpqmwpgtorii, l'ingresso sacro al santuario; il mwpwchōzuyamwqa (手水舎?) l'area delle abluzioni di mani e bocca, e il mwqqshamushomwqg (社務所?). Molto spesso, inoltre, a indicare un santuario Shinto è la presenza di cipressi.

A partire dalla seconda metà del mwraperiodo Nara fino al mwrqperiodo Meiji non era rara la costruzione di templi mwrgbuddisti all'interno o adiacenti a santuari shintoisti. Questo tipo di costruzione, in cui un mwrwjinja ospita un tempio buddista è chiamata mwsajingujimwsq (神宮寺?). Nel 1868 fu vietata la costruzione di questo tipo di templi-santuari, nel tentativo di creare una distinzione netta tra i riti dedicati ai kami e quelli rivolti al Buddha, condannando tutte le pratiche combinatorie. Molti santuari e templi, tuttavia, ancora oggi collaborano tra loro, soprattutto in occasione di mwsgmatsuri e altri eventi.

Un santuario shintoista può includere inoltre anche altre aree ed edifici tra i seguenti:

• mwvgKagura-denmwvw (神楽殿? padiglione per la danza sacra Kagura, anche chiamato maiden)
• mwwqKoma-inumwwg (狛犬? statue guardiane "cane-leone")
• mwxaRōmonmwxq (楼門? portale)
• mwxwSesshamwya (摂社? santuario ausiliario)
• mwygMasshamwyw (末社? santuario ausiliario, al di sotto di un sessha)
• mwzqTamagakimwzg (玉垣? staccionata attorno al suolo sacro del santuario)
• mwaaTōrōmwaq (燈籠? lanterna di pietra)

Kannushi

Un mwbqKannushimwbg (神主?) è il sacerdote incaricato della custodia di un mwbwjinja e dell'organizzazione delle cerimonie. Tradizionalmente, in particolare in passato, molti mwcajinja non hanno un mwcqKannushi e sono custoditi da una commissione di volontari locali chiamati mwcgUjikomwcw (氏子?). In un jinguji, un monaco buddhista può custodire il suo santuario e il santuario shintoista annesso.

Kami

Il mwdgmwdwkami venerato in un mweajinja è generalmente una divinità shintoista, ma spesso vi vengono venerate anche divinità mweqbuddhiste o mwegtaoiste. Alcuni santuari sono inoltre consacrati alla venerazione di persone importanti o figure mitologiche.

Abitudini

Un mwfqjinja è un luogo di pace e, con l'eccezione di particolari matsuri, non si può correre o fare molto rumore. Molti mwfgjinja, comunque, organizzano attività ludiche per i bambini. Un comportamento scorretto comune per uno straniero, specialmente durante una calda giornata estiva, è bere l'acqua di una fontana mwfwchozusha. Un comportamento ancor più offensivo è addentrarsi nell'area sacra senza permesso, ancor più se si tratta di uno mwgqshaden.

Galleria d'immagini

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Jinja

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) jinja, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.